
L'mmagine divertente della settimana: Savini Jay-Jay riceve un placcaggio particolare, al limite del "atti osceni in luogo pubblico!"
Il cielo sopra la Graziola è azzurro: azzurro slavato con triscie bianche (rigorosamente orizzontali); i vincitori esultano, gli sconfitti se ne vanno a testa china, perchè come dice un saggio panciuto giocatore pelato "OGGI GODIAMO NOI".
E già perchè dall'inizio alla fine l'abbiamo dominata e, cosa a mio avviso stupendevolmente incantevolmente, li abbiamo lasciati a 0, perchè oggi finalmente si vince e convince, perchè oggi non ci bastava fare bene. Volevamo fare meglio.
Diventa così, drammaticamente difficile, scegliere il migliore in campo. Sarà il pubblico del blog a decidere chi vincerà il premio "Conte di Vitry" vale a dire il migliore in campo contro i nemici-amici del Ravenna Rugby Club Society (che a quel che mi dicono erano talmente messi male che hanno sbagliato strada al ritorno e sono finiti a Brisighella).
Oggi è di certo stata la giornata più memorabile del Rugby Leonico, e a nome del presidente che sta ancora piangendo nello spogliatoio, mi sento di dover ringraziare tutti quanti a partire da Gianez, che in campo ha dimostrato di essere "uno che può dire qualcosa, qualcosa di molto importante"; e Jay-Jay quella mezza cartuccia che se non veniva a giocare l'ultima partita della carriera da noi, non la giocava da nessun'altra parte; e Costa, e Frank, e Jack, e Gianni, e Decu... direi tutti quanti, oggi il blog salva tutti.
Quasi tutti.
Due sole ombre hanno offuscato la luce del pomeriggio glorioso: la prima è come avete intuito, è l'arbitraggio del guardialinee. Matteo Cheli, uno che sotto il giubbotto c'aveva la maglia del Ravenna. La seconda è stata senza dubbio la prestazione in chiaro scuro del Domizio Piroddi Nazionale. A dire il vero sono state più gli scuri che i chiari; sembrava l'ombra di se stesso. Uno dovrebbe capire quando è arrivato il momento di appendere le scarpe al chiodo, di dire "basta ho già dato tutto". Non prendete esempio da lui.
Colui invece, colui IL QUALE, con IL maiuscolo, da cui dovete prendere esempio, è come sempre il Vecchio Leone Andrea Sirotti C'è Solo un Presidente. Placca, trasforma, passa, salta, cade e urla come un giovane stambecco nel bush africano. Inesauribile.
Così, alla fine della partita non ci resta che comprare una bella mensola in cui poggiare la LAMONE CUP, ma soprattutto allenarci, allenarci e allenarci per difenderla coi denti e con le unghie. Quindi bene e bravi abbiamo vinto, ma martedì tutti al campo che sicuramente Marabo sarà incazzato lo stesso.
Buona vita e Buon Rugby.
(Qualcuno vada a raccattare i ravennati a Brisighella)
