in Principio era Piro.
Egli disse : Sia Ovale
vide che era cosa buona e giusta.
Egli pronunciò : siino 8 giocatori ciccioni e lenti
vide che servivano agli svelti 3-4 e decise che erano cosa buona e giusta
poi si accorse che mancavano i 3-4
staccò un lembo di pellicina morta dal mignolo sinistro e plasmò i 3-4 a sua immagine e somiglianza : vide che erano cosa buona e giusta.
Poi decise di mandare sulla terra romagnola un uomo che potesse insegnare il rugby.
Dragù. Dragù figlio del Piro.
Dragù ebbe una "squadra di apostoli" ma uno di questi (Andrea il Giuda) lo tradì trafiggendolo alle spalle. Il settimo giorno resuscitò proprio in concomitanza con la partita contro Mantova.
Il Piro creò così il gioco del rugby.
Inoltre forgiò anche caratteristiche a cui diede nomi di antichi Dei :
- Sireùz : il capo di tutte le virtù che poteva,lui unicamente, lanciare invettive in mezzo al campo
- Draghèz : il dio della bellezza e della modestia
- Sbrodolàz : il dio delle palle perse
- Marcùz : il dio sogno del mediano del Forlì
- Bagàz : il dio della trippa
- Chelìz : il dio della pulizia e delle saponette
- Sergiùz : il dio delle costolette di maiale
- Azizù : il dio delle cappelle
- Decùz : il dio delle cadute stupide
- Carrùz Verbùz ed Eliùz : gli dei della panca (santi protettori dei panchinari)
- Spinùz : il dio delle articolazioni forti
- Bananùz : il dio della velocità (in automobile)
- Capùz : il dio della prole
- Ninjùz : il dio delle banane